La storia di Riccardo Brigliadori è una storia fatta di tradizione, di passione, di lavoro e di amore.
È una storia che è iniziata molti anni fa, precisamente nel 1941 quando suo zio ha preso il brevetto di
Volo a Vela ed è diventato istruttore.
Leonardo, il papà di Riccardo, ha seguito suo fratello più grande e a soli 14 anni ha preso anche lui il
brevetto. Era solo il primo grande passo di colui che più avanti negli anni diventerà campione europeo e campione del mondo di Volo a Vela, scrivendo pagine della storia di questa disciplina e divenendo il primo italiano a salire sul gradino più alto del mondo. Qualche anno più tardi nel 1992 Riccardo insieme al papà Leonardo e allo zio fonda l’AVL, il nuovo aeroclub con base su Alzate Brianza (CO).

Mio padre mi ha trasmesso la sua passione per il volo; sono nato negli aeroporti e per me l’innamoramento per questa disciplina è stata una vera e propria folgorazione” afferma Riccardo che nel 2015 è riuscito a realizzare il sogno di una vita: aprire una scuola di volo tutta sua chiamata “Pilotapersempre”. “Il volo è sempre stata la mia passione ma a un certo punto ho deciso che non bastava più; così mi sono azzardato a lasciare tutto quello che facevo prima per far conciliare il lavoro con la mia passione e ora non potrei che esserne più felice”.
Oggi infatti Riccardo insegna volo ultraleggero ovvero insegna a volare con aeroplani a motore. Durante l’estate tiene anche corsi di formazione per piloti di Volo a Vela e la sua ambizione è quella di riuscire ad aprire una scuola in cui possa insegnare le basi di questo sport affascinante ma purtroppo poco conosciuto qui in Italia. Paesi come la Germania, la Francia, l’Inghilterra e la Polonia sono anni luce davanti al nostro Paese proprio perché hanno investito sui giovani ed è quello che Riccardo si augura un giorno di riuscire a
fare. Quando parla della sua scuola ha gli occhi che brillano:”Stare a contatto con i miei allievi lo trovo
fantastico. Trasmettere loro la passione che ho dentro è molto gratificante. Per me ogni giorno di volo
è come se fosse il primo e il desiderio di insegnare fa parte di me da sempre”.

Riccardo però non è solo insegnante ma anche un pilota professionista, vanta tre secondi posti e
tre terzi posti tra mondiali ed europei di volo a Vela ed è proprio in quanto atleta professionista che
si è avvicinato al mondo del WAVE Coaching.
Io mi sento come un predestinato ma non sono mai riuscito a finire un mondiale o un europeo da primo.
Sono arrivato sempre secondo o terzo ed è per questo che ho deciso di farmi aiutare da Simone Sistici, WAVE coach e proprio con lui ho iniziato un percorso quotidiano. “Con Simone abbiamo lavorato sulla metodologia di allenamento, sul rispetto degli impegni e sull’educazione al sacrificio. È stata una preparazione a 360 gradi, sia in ambito sportivo che nella mia quotidianità e vita familiare. Pensa che una delle chiavi è stata svolgere un esercizio pratico: tutte le volte che mi sedevo a tavola Simone mi aveva chiesto di posare la forchetta dopo ogni boccone. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che io tendessi ad agire sempre di impulso e di fretta e questo esercizio mi ha aiutato a migliorare sotto questo aspetto”.
“Successivamente abbiamo lavorato nell’ambito del volo e precisamente sull’intelligenza emotiva. Simone mi ha abituato a gestire la freddezza di ragionamento usando le emozioni ricordandomi anche quanto fosse importante allenarsi sempre al massimo perché il tempo che perdevo io l’avrebbe usato qualcun altro che avrebbe poi potuto far meglio di me”.
“Infine il coach mi ha fatto riflettere sull’importanza di aver sempre ben in mente l’obiettivo e di incanalare tutte le energie per il raggiungimento dello stesso senza mai concentrarmi su altri aspetti che erano risultati interferenze, come ad esempio l’esibizionismo”. 

“Per fare bene nel Volo a Vela è necessario un equilibrio perfetto tra mente e corpo, è troppo importante curare minuziosamente ogni dettaglio. Oggi il livello agonistico è talmente elevato che non puoi trascurare nulla e la cura dell’aspetto mentale può divenire l’unico vantaggio competitivo in grado di far la differenza”.
Per Volo a Vela si intende volare su un aliante senza motore riuscendo a sfruttare l’energia che è presente nell’atmosfera. In gara si possono percorrere dai 200 ai 700 chilometri quindi dalle due ore e mezza alle sette ore. Un Campionato del Mondo dura 14 giorni ed è quindi necessario essere allenati fisicamente ma soprattutto mentalmente.”
Dal punto di vista tecnico la cosa più difficile è individuare le rotte energetiche migliori, rimanere alle quote migliori, selezionare le ascendenze più forti, e trovare il momento giusto per partire. Le gare vanno a cronometro, non si parte quasi mai tutti insieme e la bravura di un pilota sta proprio nel decidere il momento ideale per la partenza in funzione dell’evoluzione meteorologica. Dal punto di vista mentale invece la cosa più complicata è mantenere costanza nella lucidità di pensiero durante tutta la gara giornaliera e per tutti i 14 giorni. È necessario saper essere razionali ma anche sapersi leggere dentro e ogni tanto agire attingendo dalla propria emotività”.
Il mondo WAVE per tutti questi motivi si è sposato divinamente con la disciplina del Volo a Vela che lo reputo lo sport della mente, imparare a gestire la propria mente è fondamentale per diventare un grande pilota”.

Parlando con Riccardo si percepisce quel filo rosso che lo lega al padre Leonardo e il ricordo degli insegnamenti paterni è ancora vivo in lui:” Papà mi ha trasmesso l’attitudine nel pilotare con cura e attenzione sempre. Come se fosse una modalità per fare le cose fatte bene senza dare mai nulla per scontato. Non ci prendiamo in giro, questo sport è tendenzialmente sicuro ma il fare le cose con sufficienza comporta alti rischi”.
Quando mio papà stava per decollare il suo sguardo cambiava espressione; come diceva mamma lui si metteva su un’altra frequenza. Cambiava totalmente approccio, sia che si trattasse di una gara sia che fosse un volo normale; entrava in trans agonistico e questo mi affascinava. Anche io penso di fare altrettanto”.
E proprio insieme al papà Leonardo, Riccardo ha pubblicato il libro “La Competizione in aliante – Vincere con la mente” che è stato tradotto in inglese e tedesco ed è diventato il testo di riferimento per il Volo a Vela agonistico a livello mondiale. Ecco un estratto della dedica che Riccardo ha scritto per suo padre quando il loro libro è stato tradotto in tedesco:” Quanto bello sarebbe stato realizzare questo lavoro nuovamente insieme; l’ennesimo. Eppure, mai come ora ti sento vicino. Anzi, ti sentiamo vicino. Si, perché l’importante integrazione al testo nella sezione dedicata alla preparazione mentale ci ha costretto ad un nuovo lavoro d’introspezione nella conoscenza della nostra mente, ispirati come sempre dal tuo modo di pensare, prendendolo così ad esempio. Questo nuovo testo propone un importante contributo di Simone Sistici, che tanto stimavi e che nel frattempo è diventata la mia “guida spirituale”, quasi come se tu gli avessi affidato un testimone”.

Riccardo non ha alcuna intenzione di abbandonare la attività agonistica che lo impegna in prima persona e sta per immergersi nella preparazione per i mondiali del 2018.
Proseguirà infatti nel percorso di Wave Coaching che lo accompagnerà passo dopo passo per raggiungere i suoi obiettivi.
Verrò guidato ai mondiali tramite modelli comportamentali studiati seguendo le mie esigenze e la
mia natura, sperando di poter fare ulteriori passi in avanti provando a sbagliare sempre meno e
cercando di curare minuziosamente ogni dettaglio”.
Parlare con Riccardo è totalmente coinvolgente, è tangibile l’amore che nutre per quello che fa ed è bellissimo vedere quanta voglia ha di condividere tutto ciò.
Non ci resta che augurare a Riccardo un grosso in bocca al lupo, sperando che possa raggiungere tutti i suoi traguardi mantenendo vivo l’entusiasmo che lo contraddistingue e tenendo accesa la passione che lo lega a questo sport affascinante che è il Volo a Vela.

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